CON-FUSIONI ART - Tecniche
Con-fusioni art di Paolo Capanni Metalli preziosi e Titanio Marchio di punzonatura 153 PG
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LO SMALTO A FUOCO

Si perde nella notte dei tempi la datazione dell'inizio di questa tecnica per smaltare i metalli.
Nel medioevo viene sostituito il termine, che dal latino vitrum (vetro) si trasforma in smalto; questa parola deriva dal francone: smalt con supporto smaltjan, (tedesco moderno schmelzen - fondere).
Lo smalto visto come materiale sostanzialmente è vetro, ma con determinate caratteristiche e viene prodotto con particolari accorgimenti.
La composizione di questo materiale è data da: silice, borace, soda, piombo, feldspato, potassa e per la colorazione ossidi metallici.
Si classificano nei seguenti gruppi, in base al passaggio della luce di questo suddetto materiale:

  • Coprenti, che non passa luce;
  • Traslucidi, che parzialmente passa la luce;
  • Trasparenti, che passa totalmente la luce;
  • Opachi, che la luce passa in maniera variabile.

Sono smalti opachi per rame e argento: verde chiaro, verde smeraldo, rosso, rosso bordeaux, giallo senape, viola chiaro, arancio, blu scuro, verde erba, nero e avorio; e smalti trasparenti per rame, argento e oro: rosso rubino, giallo, blu chiaro, blu scuro e rosa.
L'applicazione su metalli è data dal porre lo smalto in polvere sopra la parte interessata e messo in forno ad una media di 800° per breve tempo.

FUSIONE SU OSSO DI SEPPIA

L'utilizzo dell'osso di seppia è la tecnica di fusione più antica.
L'osso di questo pesce viene adoperato come stampo monouso, la forma all'interno di esso viene incisa o impressa.
Il metallo fuso viene introdotto nello stampo, formando il getto desiderato. Unico inconveniente di questa tecnica è che il getto viene pieno e senza sottosquadro.
I lavori fatti con questa tecnica risulteranno sempre opere che richiedono molto materiale.

FUSIONE A CERA PERSA

Questa tecnica si sviluppa nell'antico Egitto, dal momento in cui lo stampo veniva distrutto durante il procedimento prende il nome e per questo la tecnica si chiama fusione a cera persa.
Consiste nel fare il modello in cera ed affogarlo in un cilindro contenente del gesso, che a sua volta viene introdotto nel forno; bruciando la cera, lascia dello spazio vuoto che viene riempito dal metallo fuso introdotto tramite centrifuga.
Al contrario della fusione su osso di seppia, con questa tecnica si può ottenere il sottosquadro e getti molto leggeri.

FUSIONE IN ACQUA

Questa tecnica consiste nel gettare del metallo fuso in un recipiente pieno di acqua; detta lavorazione permette di creare "fiori" uno diverso dall'altro. L'inconveniente di questa tecnica è che non produce ottimi risultati ogni volta.

LO SBALZO

Questo procedimento crea forme volumetriche, la spinta data è solitamente impressa sia sul lato anteriore che su quello posteriore della lastra di metallo.
Una delle peculiarità dello sbalzo è la possibilità di vedere l'evoluzione delle forme e di poter perfezionare i volumi e idee, man mano che il lavoro progredisce.


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